ADDIO MIO NOVECENTO - ALESSANDRIA NOSTRA

ADDIO MIO NOVECENTO

(Rangone / Zaniboni / Del Sarto)

ADDIO MIO NOVECENTO
LE STRADE DI PAVE’
LE CARROZZE, I CAVALLI,
COSTUMI DEMODE’
LE INUTILI DUE GUERRE
LA VOGLIA DI CITTA’
E LE GRANDI CANZONI
ARRIVATE FIN QUA.

ADDIO MIO NOVECENTO
SON VOLATI QUEGLI ANNI
LA VITA E’ COME UN TRENO CHE CORRE NEL VENTO
E NON LA FERMI MAI
OGNUNO HA LA SUA STORIA
TRA GIOIA E TORMENTO
LA FINE NON LA SAI…
PENSANDO A QUELL’ ESTATE
CHE HO CONOSCIUTO TE
IL NOSTRO NOVECENTO
E’ NATO LI’ PER ME.

SUONATO ….

ADDIO MIO NOVECENTO
NEL CUORE TI TERRO’
MI HAI REALIZZATO I SOGNI,
E NON LO SCORDERO’.

ADDIO MIO NOVECENTO
SON VOLATI QUEGLI ANNI
LA VITA E’ COME UN TRENO CHE CORRE NEL VENTO
E NON LA FERMI MAI
OGNUNO HA LA SUA STORIA
TRA GIOIA E TORMENTO
LA FINE NON LA SAI…
PENSANDO A QUELL’ ESTATE
CHE HO CONOSCIUTO TE
IL NOSTRO NOVECENTO
E’ NATO LI’ PER ME.

IL NOSTRO NOVECENTO
E’ NATO LI’ PER ME.

ALESSANDRIA NOSTRA

(Rangone)

©1984 Alfrancis Music

ALESSANDRIA DI OGGI SEI CAMBIATA MA NON TROPPO
QUALCOSA TI E’ RIMASTA DENTRO DEL TUO IERI :
IL CUORE GRANDE CHE GìHAI E I TUOI QUARTIERI
CHE SONO UN VERO SIMBOLO DI ORGOGLIO.

ALESSANDRIA NOSTRA DA SEMPRE BAGNATA DA DUE FIUMI
L’ ALBERO GRANDE DI NAPOLEONE
ED IL GAGLIAUDO CHE CON ASTUTA MOSSA
MANDO’ A FARE UN BAGNO IL BARBAROSSA.

PIAZZETTA DELLA LEGA E IL VECCHIO CORSO ROMA
PERCORSO FISSO DEGLI ALESSANDRINI
IL BAR DELLA STAZIONE E I SUOI GIARDINI
CON QUATTRO TAXI FERMI AD ASPETTAR.

MERCOLEDI E SABATO COMPRIAMO
IL PICCOLO” CHE E’ IL TUO GIORNALE
E UN PO’ CURIOSI NOI CE LO LEGGIAMO
COSI’ SAPPIAMO CHI STA BENE O MALE.

CERTO NON SIAMO IN UNA CAPITALE
MA A NOI CHEE CE NE FREGA, CHE C’ IMPORTA
D’INVERNO NON C’E’ SMOG DA RESPIRARE
E POI E LA SALUTE QUEL CHE CONTA.

ALESSANDRIA PER FINIRE ENTRIAMO NEL TUO CUORE
VECCHI CORTILI E PANNI STESI AL SOLE
DA UNA FINESTRA ESCE ODOR DI MINESTRONE
UNA CHITARRA SUONA UNA CANZONE.

AL LUNEDI LE DONNE SUL NERCATO
FANNO LA SPESA O DELLA CONFUSIONE
UN BIMBO PIANGE CHE VUOLE IL GELATO
C’E’ UN AUTUBUS CHE PASSA, E’ L’ 1 SBARRATO.

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